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Codice “salva daltonici”: simboli sui colori grazie a un’app con AI



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Il daltonismo rende problematiche molte visualizzazioni: barre e linee diventano sfumature simili e l’informazione si perde. Oltre a palette ad alto contrasto, occorre aggiungere simboli o testi. Una web-app basata su AI sovrappone lettere ai colori per chiarire la legenda

Pubblicato il 12 gen 2026

Enrico Bisenzi

Docente di Graphic Design dell'Accademia di Belle Arti di Roma



Colors, un codice salva daltonici: come rendere i grafici comprensibili alle persone affette da

L’8% delle persone di genere maschile – e una percentuale decisamente minore di quella femminile – sono affette da una qualche forma di daltonismo ovvero non riescono a percepire il rosso (Protanopia), il verde (Deuteranopia), il giallo e il blu (Tritanopia) e, in casi più rari, nessuna tonalità cromatica (Acromatopsia).

Rispettare le esigenze di queste persone non solo è un obbligo normativo per enti pubblici e per molti settori del privato (compreso il settore trasporti ed eCommerce), ma la questione dei corretti contrasti-colore è un’esigenza di tutti.

Tuttavia ancora oggi sui media troviamo molti grafici (istogrammi, a torta eccetera) che i daltonici non sono in grado di interpretare, vedendo sfumature di grigio invece di barre rosse e verdi, per esempio, per confrontare valori tra categorie, visualizzare tendenze nel tempo e individuare pattern. Rappresentazioni visive, che dovrebbero mostrare con chiarezza la frequenza o la distribuzione di dati numerici, diventano invece confusi e difficilmente interpretabili per i daltonici.

Ecco come funziona il codice salva daltonici con un’app basata sull’intelligenza artificiale.

Il problema del contrasto dei colori nei grafici

Il tema è diventato popolare dal momento in cui, nel calcio italiano su proposta di uno sponsor tecnico, la Lega Serie A ha dovuto fare marcia indietro sulla scelta di adottare il pallone arancione, in quanto non solo i daltonici, ma tanti spettatori non riuscivano a distinguere la palla di quel colore sui campi di calcio di colore verde. Il pallone è così tornato bianco su sfondo verde.

Ma il grande problema è in. genere quello dei grafici che, per essere accessibili anche a chi è affetto da daltonismo, richiedono un’attenta progettazione per garantire l’accessibilità.

Infatti sarebbe fondamentale evitare combinazioni di colori problematiche (come rosso/verde), usare pattern, forme ed etichette testuali per differenziare i dati, oltre a scegliere schemi cromatici ad alto contrasto (per esempio, blu scuro/arancione) per aiutare chi ha difficoltà a distinguere i colori, rendendo così le visualizzazioni comprensibili a tutti, anche grazie a strumenti software dedicati che adattano le mappe.

Come risolvere il problema: in teoria e in pratica

Quando affidiamo al colore una funzionalità oppure una valenza informativa, basterebbe associare al colore un modello o pattern, ma anche solo un simbolo per poter rendere la grafica del tutto accessibile alle persone daltoniche e indipendentemente dai colori utilizzati.

I media continuano a produrre invece grafici del tutto incomprensibili per le persone daltoniche. Anche nel periodo dell’epidemia da Covid, in momenti in cui la comunicazione aveva un alto valore strategico, la Johns Hopkins University così come quotidiani e molti altri organi d’informazione, si sono ostinati a produrre ‘grafiche’ difficili da interpretare per le persone daltoniche. Ma anche le grafiche di previsioni meteorologiche continuano ad utilizzare combinazioni di colori altamente problematiche.

Un esempio

Se abbiamo la curiosità di verificare l’andamento della popolarità delle città di Milano, Firenze, Roma e Napoli, digitiamo queste parole chiave su Google Trends.

Osserviamo che la rappresentazione grafica, affidata solo a combinazioni di colori problematiche, è impossibile da interpretare per chi è affetto da daltonismo.

In questo caso [Figura 1], infatti, l’associazione esclusiva dell’informazione al colore (e ai colori più problematici ovvero giallo verde rosso e blu) risulta brutale. Illeggibile per i daltonici.
Ciò rende il grafico difficilmente interpretabile dalle persone daltoniche, soprattutto quelle caratterizzate da Protanopia e Deuteranopia (le forme, peraltro, più diffuse di daltonismo).

Un esempio di grafico con combinazioni di colori problematici

Il verde e il rosso sono in effetti i colori più problematici per le persone daltoniche, tuttavia sono utilizzabili: basta pensare ai semafori in cui il verde equivale al segnale “Vai” e il rosso indica il “Fermati”, ma le informazioni si associano non solo ai colori, ma anche al posizionamento verticale dell’avviso stradale.

Ecco in Figura 2 come i daltonici vedono il grafico precedente con combinazioni problematiche di colori

Ecco come i daltonici vedono il grafico precedente con combinazioni problematiche di colori

Figura 2 : come i daltonici vedono il grafico precedente con combinazioni problematiche di colori

La proposta di un codice comunicativo con app

Nell’esempio del grafico sulla popolarità delle città su Google Trends, sarebbe sufficiente utilizzare un’app su smartphone, smart glass o Cms (per l’ambito web) per etichettare le tonalità cromatiche critiche con un simbolo indicato in una legenda: :R: per il Rosso, :V: per il Verde, :G: per il Giallo, :B: per il Blu. Conviene utilizzare come simbolo l’iniziale del colore, perché spesso la scelta cromatica nei grafici è anch’essa portatrice di valore semantico: per esempio, il rosso può segnalare un pericolo e il verde indicare il via libera.

La mia proposta è dunque quella creare un’app che personalizzi le opzioni per consentire di utilizzare altri simboli per altre lingue (per esempio :R: :G: :Y: :B: rispettivamente per Red Green Yellow e Blue in lingua inglese).

Dalle opzioni dovrebbe essere inoltre possibile indicare la propria forma di daltonismo (Protanopia, Deuteranopia, Tritanopia) e anche l’acromotopsia: in quest’ultimo caso si prevede di assegnare codici numerici diversi per ogni tonalità cromatica diversa.

L’utilizzo dell’app :C:o:l:o:r:s: (un simbolo per ogni colore) risulterebbe necessario solo quando siamo fronte a una grafica con funzioni o informazioni assegnate in maniera esclusiva al colore.

Un esempio di risoluzione del problema via web app

I grafici non sono solo inaccessibili per i daltonici nell’infosfera digitale, ma spesso li incontriamo anche nella vita reale quotidiana.

Infatti alcune scelte cromatiche problematiche possono incidere sulla quotidianità delle persone daltoniche.

Figura 3: un daltonico potrebbe non capire se la porta è guasta o se funziona, a causa delle scelte cromatiche problematiche

Sulla tramvia di Firenze c’è un avviso [Figura 3] in cui il grafico è affidato unicamente ai colori. Di nuovo sono presenti il rosso e il verde, qui utilizzati per indicare una condizione di criticità delle porte oppure di normale funzionamento.

Ma chi ha difficoltà a distinguere il rosso dal verde, perché vede entrambi come se fossero grigio, non potrebbe capire se la porta è guasta oppure funzionante.

Anche in questo caso l’utilizzo dell’app Colors in Figura 4, potrebbe risultare utile: infatti quando la porta è guasta, sulla segnalazione luminosa appare la lettera :R: e quando funziona compare il simbolo :V: (oppure :R: e :G: se l’app è configurata per la lingua inglese).

L’app, basata sull’AI, applica un codice salva daltonici: i simboli applicati ai colori problematici rendono chiara la legenda

L’app si basa sull’AI per applicare il codice salva daltonici

L’applicazione si basa su intelligenza artificiale, tramite prompt corrispondenti alle funzionalità di evidenziare i colori problematici per i daltonici.

Un prototipo di web-app funzionante sfrutta gli artifacts di Claude.ai (anche se possono verificarsi le consuete imprecisioni o allucinazioni).

Quando trasciniamo il grafico, che presenta combinazioni cromatiche problematiche, si sovrappongono i simboli sui colori, offrendo così, in un attimo, un codice salva daltonici.

La proposta è di utilizzare questa metodologia per sviluppare un’app (distribuita con licenza Creative Commons BY-SA-NC) utile ai daltonici in tutti i casi in cui si trovano di fronte a grafici Web, cartacei o a cartelli in metro impossibili da codificare a causa delle combinazioni cromatiche problematiche per gli affetti di daltonismo.

Ecco come si presenta la web app basata sull’AI

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